Riflettendo sulla professione del Webmaster

Riflettendo sulla professione del Webmaster, mi sembra che questa figura si stia sempre più fondendo con quella del web designer piuttosto che a favore di quella del web developer a tutto tondo. Vedo allargarsi enormemente il divario tra chi in questo mondo ci tira un pò il cappello e chi, invece, progetta seriamente.

Nella prima ipostesi, quella di chi vivacchia, si è “relegati” molto spesso ad installare WordPress e relativi theme builder; poi ci sono quelli che progettano davvero e si sporcano le mani giornalmente con linguaggi di progammazione, righe di comando, macchine virtuali e task runner. A mio avviso la figura che sta sparendo è il webmaster, che originariamente era quello che “faceva il sito”, e quindi doveva barcamenarsi tra html, scripting di programmazione e pure la grafica.

Dipende molto anche da cosa viene concretamente richiesto nel mercato del lavoro: chi sviluppa una bella grafica o un esperto di CSS? Partendo dal presupposto che puoi fare un sito anche senza saper usare SASS ma conoscendo sufficientemente bene i CSS, al contrario potrei dirti che non puoi fare un sito altrettanto “BELLO” se sai usare solo SASS ma non hai nessuna competenza grafica. Poi per carità, in medio stat virtus, quindi ci sono mille sfumature su questo aspetto.

Diciamo che a seconda del livello di investimenti che prevede un progetto, si passa dallo one-man-team fino ad un team che prevede un grafico, un coder css (che si suppone sia completamente a conoscenza di html5) e un coder per l’application server che si vuole usare.

Va da se che un progetto gestito da una persona sola ha certamente dei limiti ma ha sicuramente dei costi ridotti, mentre uno staff di 3-4 persone (bisogna prevedere anche un project manager a quel punto), ha dei costi che, wordpress o no, diventano veramente importanti.

Parlare di web designer è andare a toccare un argomento bello ampio; c’è per esempio chi si occupa di trasformare template Photoshop in pagine web responsive, e conosce quindi HTML, CSS e Javascript (più JQuery che Javascript in realtà). Poi c’è il web designer che si occupo anche di sviluppare soluzioni ad hoc o integrazione di siti lato backend quindi conosce PHP e MySQL. Chi Lavoro su PC Windows e testo su ambiente LAMP (di conseguenza sa veramente poco di Apache / Linux). Da qualche tempo ho la sensazione che chi voglia occuparsi di web design si debba muovere velocemente per acquisire maggiori competenze “lato server”, usando SASS / Susy grazie a Prepros ma mi pare che non basti restare su piattaforma Windows.

Vi ho fatto l’esempio di chi lavora partendo da Photoshop, in quanto lo reputo un pò un caso anomalo, nel senso che se si impara ad usare photoshop per progettare lavori web, si è molto probabilmente un one-man-team, se poi si è bravi in tutto si è dei fenomeni, scherzi a parte, forse è meglio considerarsi delle figure chiave, polivalenti, però su progetti di un certo livello, saper far tutto a volte è anche un limite, perchè a meno che non si sia veramente dei mostri, non riuscirete ad essere al TOP in tutto, per un semplice motivo, esempio: il coder puro (diciamo php?) passa la giornata a lavorare su PHP, quindi è per forza (si spera) più aggiornato (preparato, allenato, ecc…) di chi, come si occupa un pò di tutto (come me…) deve aggiornarsi su 4-5 cose contemporaneamente.

Senza dubbio se si vuole avere una grafica unica e personalizzata, senza ricorrere all’uso di template che rendono i prodotti praticamente tutti uguali…. secondo me non puoi fare a meno di avere un web designer. Oggigiorno stanno scomparendo i siti vetrina che non offrono servizi particolari, in favore di e-commerce e altri siti di servizi in genere, un minimo di approccio olistico a mio avviso serve altrimenti si è tagliati fuori da tutto. In ogni caso questo è un settore che cambia continuamente e bisogna stare al passo con le ultime novità. Ormai tutti devono saper tutto. Per fare bene ma davvero bene una cosa però credo che ci debbano essere piu specialisti nei vari ambiti.

Il web designer dovrebbe disegnare il sito, tenendo conto di usabilitá, gradevolezza grafica e tutto ciò che riguarda la user experience. Poi dovrebbe sopraggiungere il web developer che scrive codice (ottimizzato SEO), poi dovrebbe venire lo specialista di web marketing che fa le dovute analisi e azioni di marketing appunto. Di fatto ormai tutto ciò è in mano ad una sola figura. Io per esempio non mi definirei programmatore al 100%, lavoro spesso su base wordpress per ovviare al costo di programmazione ad hoc. Tuttavia un buon web designer nel senso stretto del termine può fare potenzialmente un sito piu efficace di un web developer puro.

Il mio non essere programmatore puro è in parte un limite, ma la questione è che prima delle funzioni viene la capacitá di interagire con l’utente. Certo, dipende sempre dal tipo di progetto (complesso o meno), ma se un sito non interagisce nel modo giusto, le specifiche funzioni difficilmente entrano in azione se l’utente cambia subito il sito da navigare. Sicuramente quel che ho detto vale anche al contrario. Io posso essere bravissimo a progettare un sito ma se poi non arrivo a dargli le giuste funzionalitá non credo di aver realizzato qualcosa di veramente efficace.

Conoscere il server io lo metto tra le competenze di base di un sistemista dato che questi ha ben altri impegni rispetto ad uno sviluppatore backend. Quest’ultimo ha bisogno di tirare su degli ambienti di sviluppo per lavorare quando su PHP, quando su Ruby o Go… Sicuramente non deve essere in grado di gestire un server, ma almeno come configurare una macchina quello penso proprio di si.

Mentre il JavaScript io continuo a posizionarlo nella figura professionale del frontend (developer) perché altrimenti è proprio la parte di sviluppo che perdiamo e HTML5 e CSS3 hanno delle caratteristiche che ad oggi possono essere modificate facilmente da questo linguaggio e per questo ritengo essenziale conoscerlo per questo tipo di profilo. Se poi vogliamo navigare nelle conoscenze, diciamo che un web designer dovrebbe conoscere HTML e CSS ma perché così disegna delle cose realizzabili, non necessariamente sarà lui a montarle ma almeno non disegna delle strutture impensabili.

Sto proprio preparando una checklist per le conoscenze necessarie di un frontend developer e dalle mie ricerche risulta che Js è proprio essenziale per ricoprire questo ruolo.

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