Quando una strategia di marketing “On Page” fa la differenza.

Vedo sempre più spesso lamentele del tipo: “Guardate questa serp, Google se la sta monopolizzando, è diventato inutile anche essere primi!”

Le serp in 9 casi su 10 è di tipo informativo

Guardo la serp e in 9 casi su 10 è di tipo informativo, non monetizzabile in modo diretto in alcun modo.

Sai le solite “testo canzone”, “che ore sono”, “città X” etc.

Ho lavorato in decine di settori in questi anni, non solo in Italia, e solo una sparuta minoranza di essi è stata colpita in qualche modo dal fatto che Google abbia tentato di fornire in modo diretto il servizio.

Meno del 5%.

E’ capitato ad esempio in alcune serp relative ad hotel e strutture ricettive, ai viaggi e per alcuni prodotti di e-commerce.

E potrebbe capitare in futuro ad altri settori, nessuno lo può negare, MA…

Il problema di fondo è un altro…

Ad oggi, il problema grosso è che la stragrande maggioranza delle aziende non ha una strategia di marketing!

Poche fanno remarketing in maniera sensata, o hanno una lista mail/Messenger con cui comunicano in modo diretto.

Quindi spesso, il traffico SEO che ricevono è sprecato in quanto le statistiche dimostrano che, in moltissimi settori, il prospect si prende più tempo per decidere l’acquisto.

Oggi si parla di mobile friendly ma bisogna ricordare che in molti settori, la maggioranza delle conversioni avviene ancora su desktop.

Schermo più grande, presumibilmente navigazione più “focalizzata” dal fatto di avere meno potenziali distrazioni rispetto a un mobile che spesso è fatto di visite mordi-e-fuggi, e questo porta a dover lavorare meglio in strategie strutturate.

Il visitatore ti arriva da Mobile, è magari interessato ma non può completare l’acquisto in quel momento. E cosa succede se non gli dai modo di rivederti?

Spesso decide in seguito di ripartire con la ricerca e comprare da un altro.

A me è capitato spessissimo questo fatto, a voi no?

Il problema di fondo è essere pronti quando e se Google o la “grande concorrenza” verrà a colpire il tuo settore.

Fai già in modo che l’utente che ti arriva da Google sia poi “seguito” in altri canali? Dai la possibilità di iscriversi a liste profilate e personalizzate?

Sono cose che dicevo già qualche lustro fa: bisogna passare dal mindset del “massimizzare il traffico” a quello del “massimizzare il valore di ogni visita”.

Non preoccuparti di cosa potrebbe far Google domani, preoccupati di quanto stai lasciando sul piatto OGGI.

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