NEW GUCCI ADVERTISING perché secondo me funziona? È visivamente eccessiva e ha un copyright eccellente.

A mio avviso la nuova comunicazione di Gucci destinata al mondo Instagram funziona, semplicemte perché è visivamente eccessiva ed ha un copyright eccellente.
Riprende lo stile fine anni ’70 della comunicazione di Gucci di quest’anno ed è in linea con tutta l’altra campagna abbigliamento e accessori. Segue il trend dei competitor beauty che hanno avuto più successo sui social quest’anno e tuttavia è riuscito a batterli. E ne stiamo parlando in un gruppo di di professionisti del settore della pubblicità. Per me è una bomba.

Credo inoltre che sia stata costruita con cognizione di causa, c’è una somiglianza fra il rossetto chiuso/aperto ed i denti mancanti. Credo non sia un difetto, ma un’azione per mettere più in evidenza i canini

Ho sentito pareri discordanti, c’è chi critica l’imperfezione, evidenzia il difetto, io personalmente suggerirei di non guardare i denti ma tutto il resto: come sono messe le scritte e la foto nell’angolo. Ed è da questi elementi che si capisce che funziona.

Per l’analisi classica semiotica, la pubblicità ha un suo target preciso che probabilmente in questo periodo è pronto a progetti del genere. Giudicarla da esterno e senza preparazione potrebbe portare a un analisi sbagliata. Insomma x alcuni potrebbe essere brutta, in realtà è centratissima e funziona! Se pensate alla pubblicità come focus sul prodotto vi siete persi almeno 30 anni di storia e critica del messaggio pubblicitario.

Attirare l’attenzione in un mondo, come quello del beauty, ormai saturo. Infatti qualsiasi account online a tema ne sta parlando, chiunque ora sa che Gucci ha una linea di trucco grazie a questa campagna. Nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli…va controtendenza e se è di gucci al massimo ci si fa una risata.

A me ha ricordato molto un spot di BMW di qualche buon anno fa… Sono convinto che il suo ideatore fosse troppo giovane per averlo visto coscientemente ed il suo concept sia del tutto scevro dalla campagna di BMW.

C’è chi ne è rimasto disgustato, il disgusto è soggettivo. Ad esempio a me nausea vedere i fondotinta che lisciano la pelle in modo irreale, senza pori e peli visibili. Il trucco come una maschera che elimina ogni texture umana. Per questo mi piace molto questa foto e le altre della serie.

La campagna è realizzata dallo studio MartinParrIl cui fondatore è una persona che ha cambiato il mondo della comunicazione.
Ovviamente se non conoscete la sua ricerca non avrete la chiave di lettura per decodificare il messaggio.

Grazie a Dio una realtà come Gucci non si deve preoccupare di creare un messaggio di massa, ma può benissimo tenere una comunicazione aulica.

Gucci da tre anni a questa parte è il capo indiscusso dell’industria. Ha cambiato un sacco di regole stravolgendo canoni estetici e il modo in cui si guarda il mercato del lusso. Un fatturato in continua crescita . Non c’è niente da dire.. leader indiscussi

Ma vediamo cosa ha spinto Gucci a rimodellare la sua comunicazione:

un marchio di lusso si differenzia da quelli che non lo sono per una questione di prezzo e accessibilità al pubblico e non tutti possono effettivamente permettersi una borsa di Gucci, il range del modello Marmont più venduto negli ultimi anni sta sui 1300/1500€ e tra l’altro Gucci prima di questa gestione ha passato un periodo in cui rischiava davvero di non essere più un mercato di lusso in quanto avevano accettato il posizionamento dei propri prodotti anche in outlet e discount.. cosa che un marchio di alto nome, se così si vuole mantenere, non deve mai fare. Revocata tale decisione, rinnovato il brand identity generale e creato nuove campagne efficaci sono riusciti a tirare nuovamente su il nome. Più di prima di direi. Ora persino il “povero” sa come si chiama l’ultimo modello di Gucci pure se non se lo può permettere, cosa che fino a pochi anni fa era impensabile, se sapevi i nomi dei modelli dei prodotti appena usciti o perché eri un patito o perché eri un habitué nei loro botique hanno capito che lo standard di bellezza proposto fin’ora non va più (Victoria’s secret sta fallendo) e la gente vuole altro, vuole diversità.
I nuovi ricchi sono più acculturati e open mind di quelli vecchi e cercano un lusso diverso, non quello luccicoso e pacchiano di una volta. Quindi al di la di queste mie speculazioni, vi do un consiglio se ambite ad ottenere collaborazioni high lever, potrete pure essere dei graphic designer con conoscenze tecniche valide e riconosciute ma chi decide cosa è bello e cosa no.. è il mondo, non voi. Prima lo capirete prima troverete un lavoro vero altrimenti il mondo è pieno di ferramenta e pizzerie che hanno bisogno di insegne e opuscolini.

Osservo spesso come vengano criticate con stupore e meraviglia o non capite grafiche che sono al 100% parte dell’estetica più attuale, e mi domando che lavoro facciano molti, o come intendano questo. Questa publicità è perfetta per il momento attuale, inoltre si percepisce l’attenzione a ció che accade nel mondo di chi l’ha pensata perchè questo “stile” disordinato e un pò punk è esattamente quello che si trova in ambienti meno mainstream, nelle fiere di fanzine ecc. (da che deriva l’impressione che l’azienda voglia parlare anche ad ambienti più vari e non solo i soliti della moda).
In oltre è davvero affascinante come ci si “permetta” di criticare una campagna di una delle aziende più influenti e longeve dal punto di vista della comunicazione.
A me non interessa la moda, non interessa Gucci, questa publicità, ma vedendola so per certo che gucci ha ragione, e non mi domanderei mai perchè ma piuttosto cone facciano ad essere sempre così sul pezzo.

Tutti contro le pubblicità dove c’è perfezione, donne con tette belle, donne con cosce lunghe … anche quelle con i denti storti possono mettere il rossetto figo!

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