Il Video e i suoi formati

È importante conoscere questi aspetti se dovete comprare una nuova televisione: per un aspirante regista e videomaker, ma anche per chi semplicemente lavora in ufficio ed ha a che fare con un monitor, conoscere le tecniche, i supporti e le possibilità del video.

Ecco perchè ho avuto l’esigenza di scrivere questo articolo sui vari formati del video in circolazione.

Nominiamo spesso i formati video più comuni, ma poi in realtà sappiamo di cosa stiamo parlando?

IL FORMATO 4K o ULTRA HD

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Il 4K (chiamato dalla Blu-ray Disc Association anche Ultra HD), è uno standard per la risoluzione della televisione digitale, del cinema digitale e della computer grafica.
Un nuovo orizzonte sta per alzare l’asticella nel mercato dei televisori: è l’Ultra HD, ossia il nuovo aumento di definizione che dall’attuale Full HD traghetta al successivo 4K. Non si tratta però soltanto di una moltiplicazione di pixel: il maggior dettaglio disponibile e il maggior senso di profondità e realismo restituiti, infatti, cambiano in modo radicale l’esperienza dell’utente di fronte allo schermo. Cambia anche la distanza a cui posizionarsi, facilitando l’adozione di grandi televisori in piccoli locali.
Dalle caratteristiche hardware alle maggiori potenzialità, passando per la differenza nel mondo 3D e nella percezione dei colori: ecco come l’avvento del 4K cambierà il modo di guardare la tv. Il nome “4K” deriva da 4kilo (“4 mila”), che indica l’approssimazione dei suoi circa quattromila pixel orizzontali di risoluzione; il fatto che il nome ne descriva la risoluzione orizzontale è l’esatto contrario dei suoi predecessori: il 720p e il 1080p (i quali erano stati denominati tali per convenzione) indicano infatti il numero di pixel sull’asse verticale. Nel quadro della convenzione precedente, un 4K UHDTV sarebbe equivalente a 2160p.

COS’È IL 4K? Il K sta per 1.000, dunque 4K sta per 4.000: rappresenta la larghezza in pixel dell’immagine. Il 4K quadruplica la risoluzione dei tv Full HD, che passa così da 2 milioni a 8 milioni di pixel. Per l’occhio umano questo si traduce nella possibilità di cogliere un maggior numero di dettagli, con l’immagine che non perde di qualità mentre scorre il filmato.

CONVIENE COMPRARE UNA TV 4K:

televisioni4k-scontiDa solo la risoluzione non da qualità video, pannello ed elettronica sono fattori altrettanto importanti.
Posso elencarti hdready che battono 10-0 molti fullhd.
Nero, grigio, colori, gestione del movimento sono caratteristiche che devi guardare.
Che te ne fai di un 4k se poi ha un nero che è grigio?
che te ne fai di un 4k se non sei in grado di scorgere un dettaglio nell’ombra?
che te ne fai di un 4k se la palla fa le scie?
L’Ultra HD avendo una risoluzione superiore, però solovse riproduci un contenuto a risoluzione 4K, se riproduci qualcosa a 1080p lo vedi uguale, anzi lo vedi un po’ meglio su uno schermo Full HD.
Ovviamente il 4k ha una migliore qualità per i video ma i prezzi sono ancora abbastanza elevati.

Cosa offre il mercato dell’entertainment per il 4K?

Per ora l’offerta di contenuti in 4K è limitata, soprattutto in Italia. YouTube dà la possibilità ai suoi utenti di caricare video in questo formato, ma per ora sono in pochi a farlo. Netflix, nel suo abbonamento da 11,99 euro al mese, offre alcune sue produzioni in 4K e film di altri produttori, ma si tratta di una quantità di contenuti estremamente limitata rispetto al catalogo offerto nel complesso.
Molti televisori hanno comunque un’opzione per simulare il 4K partendo dal Full HD: non è un granché, ma meglio di niente. I contenuti dovrebbero comunque aumentare man mano che i televisori 4K si diffondono: visti gli sforzi di marketing dei principali produttori, è inevitabile che accada e in pochi anni.

1080p – detto Full High-Definition

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Il termine 1080p indica una categoria di risoluzioni video, caratterizzate da una risoluzione verticale di 1080 linee e dalla scansione progressiva e non interlacciata[1]. Il 1080p è uno standard di alta definizione, caratterizzato da rapporto d’aspetto dell’immagine di 16:9 e quindi da una risoluzione orizzontale di 1920 pixel. La risoluzione di ogni fotogramma è quindi di 1920 × 1080 pixel, 2 073 600 in totale. La cadenza di ripresa del formato può essere implicita o specificata dopo la lettera p, con le consuete notazioni 1080p25 o 1080p/25, indicando 25 Hz.

In termini di marketing, il 1080p è chiamato spesso “Full High-Definition”, nonostante non sia lo standard più elevato. Strumenti di ripresa per cinematografia digitale 2K/4K sono comunemente disponibili in commercio, e la tecnologia ultra-high definition video è in fase di ricerca.

In aggiunta all’indicazione della risoluzione video, il termine 1080p è usato anche, insieme a 1080i, per indicare la modalità supportata da determinate apparecchiature. Per esempio, apparecchiature per alta definizione in grado di accettare risoluzioni inferiori e scalarle a 1080p sono indicate con questo termine, anche se il video così convertito ha una qualità differente da quella proveniente da una sorgente nativa 1080p. Viceversa, apparecchiature in grado di visualizzare segnali 1080i e 720p potrebbero non essere in grado di gestire lo standard superiore, e questo verrà normalmente convertito in un formato gestibile.

Cosa significa Full HD lo si è già detto. Ma vale comunque la pena ripeterlo. Il Full HD è uno dei formati della tecnologia HDTV (che sta per High definition television). Nello specifico, le caratteristiche principali di uno schermo Full HD sono queste:
– risoluzione 1920×1080 (pari a 2073600 pixel);
– schermo in 16:9;
– sistema a scansione progressiva delle linee che compongono l’immagine.

IL FORMATO HD CLASSICO

FORMATO: 1280 x 720p La televisione in alta definizione, in sigla HDTV (acronimo dell’analogo termine inglese High Definition TeleVision), o anche semplicemente alta definizione, è la televisione con video di qualità significativamente superiore a quella degli standard televisivi maggiormente diffusi nel mondo nella seconda metà del XX secolo, standard televisivi che rientrano nella SDTV. È in altre parole un termine che sta a indicare genericamente un livello qualitativo dell’immagine televisiva.

 

IN QUESTO SCHEMA TUTTI I FORMATI VIDEO:

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Risoluzioni VGA

Quelle VGA sono risoluzioni che derivano dall’industria informatica, standardizzate a livello mondiale e che garantiscono una maggiore flessibilità. VGA è l’acronimo di Video Graphics Array, un sistema di visualizzazione grafica per PC originariamente sviluppato da IBM. La risoluzione è definita come 640×480 pixel, che è un formato comune utilizzato da telecamere di rete senza risoluzione megapixel. La risoluzione VGA è solitamente più adatta per le telecamere di rete, poiché video basati su VGA producono pixel quadrati corrispondenti a quelli dei monitor di computer. I monitor di computer possono gestire risoluzioni in VGA o multipli di VGA.

Ci si riferisce a VGA come “array” (vettore) invece che “adapter” (adattatore, periferica) perché progettata sin dall’inizio come un chip singolo, rimpiazzando il Motorola 6845 e le dozzine di chip presenti sulle schede madri ISA che implementavano standard quali l’MDA (Monochrome Display Adapter), il CGA (Color Graphics Adapter) o l’EGA (Enhanced Graphics Adapter).

Il chip VGA può essere installato direttamente sulla scheda madre di un PC con molta facilità (si richiede solo della memoria video, un oscillatore quarzato e un RAMDAC esterno), e già i primi modelli PS/2 erano equipaggiati col chip VGA sulla scheda madre.

Come per molto dell’hardware IBM, sono stati prodotti cloni delle schede grafiche VGA da molti altri produttori. Nonostante lo standard VGA nella forma originale fosse considerato obsoleto da tempo, è stato l’ultimo standard IBM che la maggior parte delle case produttrici decisero di seguire, facendone uno standard grafico tanto usato da essere presente negli attuali PC. Il VGA era già stato tecnicamente superato dallo standard IBM eXtended Graphics Array (XGA), ma in realtà è stato ampiamente esteso dalle numerose estensioni fatte al VGA da altre case produttrici, come il Super VGA.

Il VGA rimane tutt’oggi un importante standard grafico. È il “denominatore comune” che tutte le schede grafiche devono essere in grado di gestire, ancor prima di caricare driver specifico della scheda. Nelle macchine Windows, lo splash screen che appare all’avvio è visualizzato mentre la macchina sta lavorando in modalità VGA (non ha ancora caricato i driver specifici) ed è anche il motivo per il quale la schermata ha sempre bassa risoluzione e profondità di colore.

Tutti i formati video comparati

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