Guadagnare sul web, come monetizzare le tue attività online

Tanti mi chiedono, Leo, ma, i soldi, come si fanno i soldi on-line?

i soldi, come si fanno i soldi on-line?

guadagnare-onlineLe palanche, gli sghei, i quattrini…
Online di solito si monetizza la visibilità, ci sono mille modi e c’è ancora molta confusione.
Ve ne dico alcuni al volo, anche se ce ne sono mille.
Se un tizio, uno you tubber, un facebooker, un qualcuno, un blogger, un qualcuno che c’ha, una community on-line, in qualunque settore, una volta che ha visibilità e credibilità rispetto a queste persone, come la monetizza?

Eh, vediamo alcuni esempi.

1 la pubblicità.

Grande mito perché, la verità è che tu guadagni, dalla pubblicità, solo se fai dei numeri pazzeschi. Se sei, un quaquaraquà qualunque, fino a che non numeri importanti, la pubblicità non ci guadagni, guadagni, noccioline.

2 due, brand content.

Ci sono aziende che vanno dagli Youtube e dicono esempio: “Ma, noi siamo interessati a questo tema, la trasformazione digitale. Visto che fai già dei video, su questi argomenti, promuoviamo noi, diamo del grano per promuovere questi video, per associare il nostro brand a te che ci sai fare e sei molto seguito e a questo punto abbiamo un beneficio”.

Le persone hanno un beneficio perché hanno un buon contenuto, in teoria, tu hai un beneficio perché cucchi del grano e noi abbiamo un beneficio perché allarghiamo la nostra visibilità alla tua community.

Oppure che ne so, Nintendo, per promuovere Switch, va da tutti quelli che fanno Gameplay e fa un accordo per avere pubblicità all’interno di questi video. Che deve essere chiaramente una roba trasparente, bla bla bla, però diciamo un’altra forma, di monetizzazione.

3 puoi fare dei prodotti digitali.

Magari fai, che ne so, un canale di cucina e a quel punto fai, il video corso, di cucina. Lo vendi e a questo punto, quella è una forma di monetizzazione. Oppure sempre on-line puoi organizzare, un evento on-line. E uno compra il biglietto per partecipare all’evento on-line. Altri fanno il Seminar Live. Che ne so, per quattro settimane, una volta la settimana, ti colleghi live e ci sono le persone che pagano per partecipare a questa diretta.

4 creare una Membership Area, sempre on-line.

Le persone pagano un tot al mese, per essere parte di una community. Conosco un tizio che dal giorno uno, praticamente da quando ha iniziato a far video, una community nata totalmente per hobby -adesso sono persone – che pagano euro al mese per far parte di una community di persone “illuminate”. In quel caso una community che si scambia consigli, sui temi della imprenditoria, digitale e come mi promuovo on-line, ble, ble, ble. Se sei uno che insegna Pilates, puoi aver la community di persone che paga un tot al mese per essere tra tutti gli impallinati del Pilates. O qualunque altro settore. Sempre come prodotto digitale, oh dico, i primi al volo che vi vengono, ma ce n’è tremila, puoi fare, un’app, puoi fare, un video game. Puoi fare un e-book, quindi un oggetto che non è un oggetto fisico, non è proprio fisico ma lo vendo digitalmente, mi cucco il % più o meno di quello che sono le mie entrate tramite Amazon.

Poi hai tutta la carrellata invece di prodotti fisici. Quello che abbiamo detto lo puoi fare, fisicamente. Puoi organizzare un workshop e dici “Eh, faccio il workshop, dedicato, a chi si occupa di macchine fotografiche”. E via il workshop, vendi un biglietto per partecipare a un giorno, due giorni. Puoi vendere dei prodotti proprio, fisici.  Ogni mese ti arriva la borsettina con i campioni di trucchi, trucchini, trucchetti. Quello è un altro prodotto fisico. E può essere, venduto one shot oppure, lo pago mensilmente, ogni mese pago un tot. Oppure pensate a tutti i prodotti che puoi vendere mettendo il tuo marchietto.

Puoi vendere, le tazze, le scarpe, le magliette, le felpe, le mutande, con il tuo marchietto in sostanza.

Hai dei siti che ti offrono di fare tutta questa roba qua, devi solo mettere il logghettino sopra, applicare un margine e a quel punto loro si smazzano tutto quanto.

Altra modalità collegata è quella del licensing.

Pensate, come fa Disney a guadagnare? Con il licensing in sostanza. In pratica che fa esce col film “Moana”, che in Italia non si chiama Moana, non mi ricordo come si chiama. A quel punto da la possibilità di usare questa immaginetta di Moana su qualunque tipo di prodotto. Il Mac Donald vuole uscire con il kit per i bambini di Moana, tac, mi paghi un tot o facciamo revenue share su quello che entra.

Una volta che sei un brand riconosciuto, puoi dare in utilizzo quel faccione, quell’immagine, quel brand, per qualunque tipo di prodotto.

5 Puoi fare consulenze.

Se uno vuol fare consulenze, in bocca al lupo, faccia consulenze, nel suo settore. Fai l’architetto, ti fanno fare la consulenza su come si fa una certa torre. Produzioni di qualunque tipo, puoi fare. Puoi fare un film, puoi fare un documentario, cioè, puoi produrre della roba, multimediale che si vede da qualche parte. Poi hai tutta la parte di eventi come speaker, come moderatore, cioè, tutto quel mondo lì. Ti chiamano, ti danno del grano per andare a parlare a un evento, per moderare un evento, per fare il direttore artistico di un evento. Tutto il mondo dell’eventistica, business aziendale tipicamente e mille altre opportunità. Soprattutto hai contatti, da tante realtà e quindi puoi diventare magari un advisor, di un’azienda, investitore in un’altra start up, perché magari, per prima arriva da te e quindi hai accesso prima al cosiddetto “The flow”.

6 un media.

Se vuoi lanciare un progetto tuo, hai una nuova azienda che vuoi lanciare, un nuovo prodotto, una nuova campagna, qualunque cosa. Grillo ha lanciato un movimento politico dal suo blog, lo puoi fare. Hai un media e ti da la possibilità di lanciare iniziative. La monetizzazione quindi lo vedete, è solo limitata dalla tua creatività. E poi soprattutto, esiste un ultimo modo, segreto, che non usa nessuno ma non ve lo voglio dire…

Posted in Magazine, Strategie e risorse.