Campagne email Marketing, nel copy è meglio dare del Tu o del Lei all’utente?

Oggi rispondo alla email inviatami da Giorgio B. di Torino

Gentile Dott. Calabresi

Le scrivo per avere un suo consiglio sul copy di alcune email che sto preparando.

Si tratta di una serie di 3 email di “onboarding”, ossia quando il prospect accetta di fare una prova gratuita del servizio.

In realtà le ho finite ma nel momento in cui le rileggo vengo assalito da un dubbio atroce.

Mi spiego meglio.

Seguendo dei forum di settore e avendo anche studiando qualche info-prodotto so che bisogna usare il “tu” nelle comunicazioni e quindi le ho scritte tutte così, col tu.

Ora il dubbio che mi è venuto è questo: siccome sono email in cui “non vendo” ma do indicazioni e suggerimenti su cosa/come fare all’inizio (ovviamente con lo scopo di farli rimanere a bordo una volta finita la prova) dovrei comunque utilizzare il Tu o cambiare ed essere, diciamo, più soft usando il Lei (della serie “gentile…”)?

Penso anche che dentro finiranno tizi a cui già do del tu (perché magari in trattativa ci siamo dati del tu) e tizi a cui invece ho sempre dato del lei.

A questo punto non capisco se è meglio dare del tu a tutti (rischiando che magari il musone di turno si prenda male per un “tu” non autorizzato) o dare del lei a tutti e buonanotte?

Tutti i suoi consigli sono ben accolti

Meglio del Tu o del Lei nell’email marketing

Caro Giorgio, mi fa piacere che Lei si rivolga a me con il dovuto rispetto e riverenza, dandomi del Lei, nonostante credo io e Lei siamo colleghi e coetanei.

Caro amico e collega, a mio avviso il copywriting è quello strumento che sfrutta parole o altri strumenti per convogliare in maniera persuasiva ed efficiente un concetto o un’emozione.

La cosa funziona meglio, quante più barriere rimuoviamo tra la nostra idea e l’idea che si formerà nella mente del potenziale cliente.

Immagina un’autostrada e un’auto con il tuo messaggio che deve arrivare a destinazione.

L’autostrada può essere completamente dritta oppure piena di curve, deviazioni ed ostacoli.

Ogni volta che sei in dubbio se usare una frase o una forma chiediti: rappresenta una barriera? Esiste una via più diretta per dire la stessa cosa?

Ad ogni passaggio in cui inserisci barriere per l’auto rischi di perdere l’Attenzione del lettore, e l’Attenzione è la moneta numero 1 di questa Era.

Nel momento in cui scrivi “LEI”, inserisci una barriera di confusione perché la mente legge “lei come donna” e deve reinterpretare il messaggio con un doppio passaggio provocando fastidio e aumentando le percentuali che il lettore abbandoni il tuo testo.

Comunque in linea di massima, attieniti sempre a queste regole:

La comunicazione digitale spesso mette in discussione le regole canoniche dello stile, soprattutto per quanto concerne la “buona educazione”.
Siamo abituati a dare del Tu soltanto alle persone vicine a noi, agli amici o ai colleghi, mentre diamo del Lei alle persone con cui non siamo in confidenza.

Come comportarsi dunque in una campagna di e-mail marketing da inviare ai nostri utenti? Meglio dare del Tu o del Lei in una newsletter?

Meno formali, più veloci e dirette di una lettera tradizionale, spesso le e-mail mettono in difficoltà le imprese, che si rifugiano in una “non lingua” pomposa ed autoreferenziale, che cerca di acquisire autorevolezza allontanando il destinatario con formule vuote di significato e dando del Lei. Il fatto è che l’e-mail marketing, per essere efficace, deve accorciare le distanze con gli utenti: le aziende devono oltrepassare la dimensione digitale e diventare reali, corporee ed affidabili attraverso l’uso delle parole.

Per questo nello scrivere testi per l’e-mail marketing dobbiamo privilegiare l’utilizzo del Tu, per avvicinarci maggiormente al lettore e creare un legame di fiducia ed empatia. Questo non significa apostrofare i propri clienti con un “Ciao bello!”, ma scrivere newsletter con uno stile fresco, semplice e diretto.

Evitare le formule impersonali

Se ci rivolgiamo ai destinatari della nostra campagna di email marketing dando loro del Tu per farli sentire vicini a noi, non cadiamo poi nell’errore di parlare come un’entità impersonale e fredda.
Il concetto che dobbiamo trasmettere tra le righe è il seguente: “Noi ci rivolgiamo a Te, ti mandiamo questo messaggio perché Tu sei importante per Noi”.

“Noi ci rivolgiamo a Te, ti mandiamo questo messaggio perché Tu sei importante per Noi”.

Bisogna evitare di parlare per lunghe perifrasi e formule impersonali, perché sono vuote di significato e, soprattutto, senza sentimento.

Quando usare il Lei
Pianificare una strategia di e-mail marketing efficace significa conoscere bene il proprio target e capire cosa lo colpisce e cose, invece, lo infastidisce. Dare del Tu al lettore non è la scelta giusta sempre e comunque: in contesti particolarmente formali, ad esempio quelli finanziari, potrebbe non essere apprezzato.

Testare e analizzare il contesto è l’unico modo per trovare la strada più appropriata.

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By Dott. Leonardo Calabresi

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