16. I magnifici 4; Google Trends, AdWords, AdSense e Google Alerts

Questi sono gli strumenti essenziali che uso per andare a verificare non solo i trend di domanda presenti sul mercato, ma anche a quante persone mensilmente nella tua area geografica e tematica stanno cercando i tuoi argomenti/prodotti, quindi, quanto gli utenti e i clienti sono disposti a pagare per un determinato prodotto o informazione.
Ma partiamo dal primo di questi quattro:

Google trends
Andiamo ad esaminare uno strumento indispensabile per fare delle vere e proprie ricerche di mercato in internet, ricerche che finiscono con il coincidere con le reali tendenze ed esigenze di mercato.
Nello specifico, usiamo Google trends per mettere a punto un prodotto, lanciare un sito web ed indicizzarlo al meglio per determinate parole chiave.
Google Trends è uno trumento utilissimo sia per chi vuole lanciare un primo business sia per  grandi aziende ed imprenditori che stanno cercando i prodotti giusti su cui far puntare il loro marketing.
Google Trends ti eviterà  sforzi inutili e ti aiuterà a mettere a fuoco i target sicuri, grazie alle  statistiche completamente gratuite che di cui dispone.
Ma come funziona Google Trends?
Google Trends, appena entrate nel servizio, mostra le Hot Searches e le Top Charts, elencandovi in una schermata  la classifica delle prime ricerche del giorno corrente così come le ricerche più  popolari divise per categoria.
Quando si esegue una ricerca su Google Trends, si ha la possibilità di impostare quattro variabili o parametri di default:
la web search, che può essere effettuata per icerca immagini,   come ricerca notizie, per prodotto o su YouTube.
L’ Interesse per area geografica, cioè la possibilità di scegliere un determinato Paese.
L’ arco temporale, che parte dal 2004 sino ad oggi, ma è possibile anche visualizzare gli ultimi 7 giorni piutttosto che 30,  90, fino a 12 mesi.
Si possono inoltre filtrare i tipi di categorie: arte e intrattenimento – Auto e veicoli – Beauty & Fitness – Libri & Letteratura – Business & industriale – Computer ed Elettronica – Finanza – Food & Drink – Giochi .
Puoi confrontare fino a cinque termini di ricerca o gruppi in una sola volta, con un massimo di 25 termini di ricerca in ogni raggruppamento.
Per esempio creando gruppi di ricerca che andranno a modellare dei grafici di tendenze di ricerca ed interesse:
penna + matita
Quindi, Usando il segno + tra i termini di ricerca si dice a Google di includere più o meno termini da ricercare tra i trends.

Ora capite da soli come sia provvidenziale avere tutta questa meravigliosa mole di dati, è semplicemente fantastico, soprattutto vi sarà di grande aiuto per il vostro lavoro di web marketing applicato al vostro business online.

Utilizzate  Google Trends per capire i vostri concorrenti.
Con Google Trends potrete monitorare i vostri competitor, così come verificare la vostra popolarità.
In che modo?
Fate la prova con due nomi celebri del mondo della pop music; prendiamo ad esempio le due popstar Madonna e Lady Gaga.
Inseriamo i nomi in Google Trends ed osserviamo l’andamento del grafico e di come si è evoluto e modellato nel tempo fino ad oggi.
Fate una prova con alcune parole simpatiche:
Digitate le seguenti keywords e osservate come sono lampanti i trends, gli andamenti nel tempo e i “picchi” nel grafico.
– “zanzare” <– esempio lampante di parola con picchi stagionali.
– “Venezia”, “Firenze”, “vacanze” << mettete a confronto le tre parole… cosa osservate? Mi sembra chiaro come varino nell’arco di un anno.
– “vhs” <– esempio di trend in declino
– “second life” <— esempio di qualcosa che ebbe eccessiva attenzione mediatica qualche anno fa.
– “facebook” <— esempio di boom.
“ipod” <– il classico esempio dei picchi natalizi nei prodotti di largo consumo.
Come possono esserci utili tutte queste informazioni?
In molti casi quando impostiamo le nostre campagne di acquisizione clienti non sappiamo bene su quali prodotti puntare rispetto ad altri e su quali parole chiave focalizzarci ed in quali aree geografiche puntare.
Un’attenta analisi fatta con Google trends, può farci scoprire molte cose interessanti, farci correggere il tiro o puntare su argomenti e prodotti completamente diversi.
A queso punto grazie a Google trends saprete:
 1. Su quali parole chiave puntare
Se andate nella sezione “Esplora” di Google Trends potete inserire le parole chiave  a cui avete pensato, analizzare i trend per un arco temporale stabilito ed ottenere una stima di traffico che può veicolare per area geografica, quindi confrontate tra loro le parole a cui avete pensato.
2. Ci suggerisce di quali argomenti parlare
Poniamo il caso che vogliate avviare il vostro business online e siete ancora indecisi su quale categoria merceologica puntare, Google trends ci viene in grande aiuto e ci offre degli input indispensabili.

3. Google trends ti suggerische le parole chiave da inserire nelle campagne pubblicitarie.
Le parole chiave suggerite sono solitamente un pò generiche ma lasciatevi consigliare ugualmente, a volte un buon consiglio può aprire strade interessanti.
Cercando ad esempio la parola “Firenze centro” per capire quali fossero i musei più cercati, non ho ottenuto la risposta che volevo, ma in compenso ho raccolto delle  parole chiave da escludere dai miei gruppi di annunci con la “corrispondenza inversa”.
A me infatti non interessavano alcune delle parole più cercate, come “centro commerciale” o “hotel Firenze centro ” .

4. Capire in che periodo dell’anno è meglio investire o promuovere un determinato prodotto o servizio:
lo strumento vi  dà  un’indicazione relativa alle tempistiche per investire su certe festività o eventi.  Informazioni indispensabili per non entrare in alcuni mercati troppo presto, ma neanche entrare in gioco troppo tardi, specie se si vuole puntare su prenotazioni ecc…
Fate una ricerca in Google Trend con la key “regali natale” ad esempio, si vede chiaramente che l’interesse inizia a manifestarsi già verso i primi giorni di Novembre.

5 Indicazioni per aree geografiche:
Mettiamo che siate degli albergatori e siate  a caccia di nuovi mercati in cui investire, provate a vedere a quali Paesi sono correlate maggiormente le ricerche per la vostra destinazione.
Per la città di Firenze ad esempio, a livello mondiale vediamo che negli ultimi due anni sono molto aumentate le ricerche per la keyword “Florence” da Germanica, Francia e Stati Uniti.
Perché dunque non pensare a una campagna AdWords studiata ad hoc o a nuovi contenuti testuali nel vostro sito o blog in Tedesco ed Inglese?

AdWords di Google:  la più grande agenzia pubblicitaria al mondo
AdWords è la piattaforma pubblicitaria online di Google che consente di indirizzare le persone interessate al tuo sito web.
AdWords, consente di sfruttare i milioni di ricerche eseguite su Google ogni giorno e ti permette di creare annunci mirati per la tua attività e scegliere quando pubblicarli in Google sopra o accanto ai risultati di ricerca pertinenti.

Ma come funziona?
Il concetto è semplice, tu inserisci parole pertinenti ai tuoi prodotti o servizi e AdWords pubblica il tuo annuncio su Google, quindi AdWords farà apparire il tuo annuncio tra i risultati quando un utente cerca parole o termini correlati agli argomenti da te trattai.

Facciamo un esempio:
poniamo che tu abbia cercato vendita biciclette su Google, il motore di ricerca allora setaccia miliardi di pagine web, blog, ed altre schede, per individuare i contenuti più pertinenti a “vendita biciclette”, questi sono i risultati di ricerca, molti dei quali sono correlati ad altre attività che si occupano di vendita di biciclette, ma solo alcune attività tra queste vengono visualizzate nelle posizioni migliori della pagina. AdWords quindi offre visibilità alla tua attività anche se non è presente tra i risultati migliori (quelli ottenuti con il posizionamento naturale o organico), quindi ti farà apparire tra quegli annunci sponsorizzati da Google, che solitamente sono i primi tre annunci della schermata dei risultati, oppure quelli a lato della pagina.
Quindi Adwords ti aiuta a presentare la tua attività a molti potenziali clienti, pubblicizzandola su Google.
Di conseguenza molto probabilmente alcuni utenti faranno clic sull’annuncio sponsorizzato e potrebbero diventare tuoi clienti.

Attrazione clienti per aree geografiche
Adwords può contribuire alla crescita della tua attività online, blog e sito web più in generale.
Ipotizziamo che tu voglia attirare clienti nella tua zona, Adwords, ti consente di scegliere quando e dove pubblicare i tuoi annunci, ciò significa che quando gli utenti eseguono una ricerca, nella tua provincia, regione, città o quartiere troveranno degli annunci sponsorizzati da Google, che vengono pubblicati accanto ai risultati di ricerca.

Gli Adwors dentro alle pagine web.
Tramite Adwords, puoi anche pubblicare il tuo annuncio su migliaia di siti web,  gli annunci verranno visualizzati quando potenziali clienti cercheranno prodotti o servizi da tè offerti.
Ad esempio ipotizziamo che tu venda abbigliamento per il fitness, gli annunci potrebbero essere visualizzati da siti che trattano di fitness, allenamenti, stile di vita sano ed argomenti ad essi correlati.

Cosa sono gli argomenti correlati?
Semplice; se un utente ha cercato sul web degli articoli sportivi per  i suoi allenamenti o si è informato sulle ultime tendenze in fatto di fitness, potrebbe essere anche interessato ad effettuare acquisti sul tuo sito che ha il proprio core business fondato sugli articoli sportivi.
Devi sapere che ogni giorno milioni di persone accedono ad internet utilizzando un dispositivo mobile, cercano prodotti e servizi o aziende locali.
Quindi fanno clic sul tuo annuncio dal proprio cellulare per chiamarti direttamente ed ottenere ulteriori informazioni.
Questi potenziali clienti sono in continuo movimento, dato che navigano da mobile, tablet e smartphone, quindi grazie ad AdWords la tua attività può essere dove sono i tuoi clienti.
È un servizio che ti aiuta ad attirare nuovi clienti e a far crescere la tua attività online oltre che aiutarti a creare annunci rivolti a persone che con maggiore probabilità saranno interessate ai tuoi prodotti e servizi.
La gestione della spesa pubblicitaria
Con Adwords, selezioni l’importo massimo che sei disposto a spendere e paghi solo quando un utente fa click sul tuo annuncio e visita il tuo sito.
Riassumendo AdWords può essere un elemento fondamentale per il marketing e la crescita della tua attività online, consente ai potenziali clienti di trovarti su google e su molti altri siti web. Paghi solo quando i clienti fanno clic sul tuo annuncio, senza dubbio è un modo efficiente per attirare clienti in movimento grazie alla geolocalizzazione, che siano vicini o lontani dalla tua attività.

Google Adsense L’altra faccia della medaglia
Google ad un certo punto si è chiesto: “ma come faccio a pagare le bollette?”. Si è così fatto venire la brillante idea di creare Google Adsense.
Si tratta della più grande agenzia pubblicitaria del mondo che insieme a Google AdWords che ne è l’altra faccia della stessa medaglia, costituiscono il vero core business con cui  Google “porta la pagnotta a casa”.
Google ha messo in piedi un sistema di pubblicità che  riesce a fatturare più di quanto fatturano tutti i giornali mensili periodici e i quotidiani  degli Stati Uniti messi insieme! Una cosa immensa che porta vantaggio anche ai piccoli e dà la possibilità a qualsiasi persona abbia un sito web di mostrarvi della pubblicità e guadagnarci.
Google Adsense funziona sul meccanismo della pubblicità contestuale, un’invenzione geniale. Che, come ho detto spiegandoti Adwords, consiste nel mostrare annunci pertinenti agli interessi dell’utente visitatore.

Come fa Google a capire gli interessi del visitatore?
Google conosce il tema trattato nella pagina che il visitatore sta visitando in quel momento, dal momento che ne “scannerizza” il contenuto per inserirla nel motore di ricerca così capisce di che cosa sta parlando in quel momento l’articolo di un blog ho la pagina di un E-commerce.
Un altro modo che ha Google per capire gli interessi del visitatore, è studiarne la sua cronologia, cioè le cose che quello stesso utente ha visto prima , guardando nei cookie che sono stati salvati all’interno di una cartella temporanea del browser oppure guardando direttamente la cronologia nel caso l’utente abbia un profilo Google e vi sia loggato mentre fa delle ricerche.
Per farti un esempio
Prova a visitare il sito di Amazon dopo aver visitato un portale che tratta esclusivamente di pesca, vedrai con buona probabilità che ti verranno mostrati dei banner pubblicitari di canne da pesca o attinenti a quell’ argomento, ma lo stesso accade in molti altri siti, come ad esempio in Facebook.

L’importanza della pubblicità contestuale:
Fino a ieri per te sarebbe stato impossibile gestire un blog che parla di pesca alla mosca e guadagnare con tuoi contenuti mettendoci dentro pubblicità di grandi brand o prodotti di alto livello.  Avresti dovuto chiamare il signor Pinco Pallino, titolare della ditta che produce tali prodotti e chiedergli:  “scusi vuole fare pubblicità sul mio blog?” M4agari beccandoti una risposta negativa.
Ora invece basta che tu ti iscriva a GoogleAdsense che tu inserisca un piccolo codice in linguaggio HTML sul tuo sito e aspettare che qualche visitatore clicchi su questi annunci per farti guadagnare pochi centesimi a click.
Ma come faccio a diventare milionario?
Un dato che devi conoscere: cioè quanto valgono 1000 visualizzazioni di pagina.
Questa metrica è chiamata CPM, varia da paese a paese e non è un valore fisso, varia da mercato a mercato.
Io che ho una certa esperienza nell’ ottimizzazione pubblicitaria dei siti ti posso dare un valore di riferimento per capire se e quanti soldi puoi fare con il tuo sito in base alle visualizzazioni di pagina. Per capire quanto puoi guadagnare: devi prendere le visualizzazioni di pagina dividerle per mille e moltiplicarle per 1,5.  In pratica, puoi guadagnare un euro e mezzo ogni 1000 visitatori…
Per  portare a casa 1500 euro al mese, devi ottenere più o meno un milione di visualizzazioni di pagine, per cui non devi rimanere deluso se il tuo sito appena aperto realizzerà solamente pochi centesimi!
I primi passi da fare per cominciare a guadagnare con la pubblicità online sono:
ovviamente iscriversi a Google Adsense, andando su www.google.com/adsense e semplicemente registrare un nuovo account.
A questo punto,  visto che la modalità di guadagno è estramente semplice, Google ti farà qualche domanda di rito per controllare la tua vera identità, comunque in pochi minuti il tuo account sarà operativo e avrai la possibilità di prelevare e mettere il codice degli annunci pubblicitari nel tuo sito web o blog,  scegliendo la dimensione dell’annuncio, di mostrare annunci di testo o per immagini, o misti testo/immagine.
Alcune dritte sul formato degli annunci
Ti dico subito che gli annunci più grandi sono i migliori,  anzi, se posso aiutarti, ti dico lasciar perdere tutti gli altri perché rischi di perdere solo tempo,  i formati piccoli passano inosservati e sono molto inefficaci.
Statisticamente i banner grandi generano maggiori entrate:
Rettangolo medio (300 x 250) Rettangolo grande (336 x 280) Leaderboard (728 x 90) Skyscraper largo (160 x 600) Leaderboard largo (970 x 90) Banner (468 x 60)
sono inoltre anche quelli che statisticamente hanno il rendimento più alto, te li consiglio.

I colori: ti consiglio di guardare quali sono i colori del tuo sito e scegliere i colori che si abbinano bene a questo.
Lo stesso dicasi per le font (i caratteri), le caratteristiche delle font si applicano solo agli annunci di testo, mentre nel caso di annunci display creati dagli inserzionisti fai riferimento a una regola generale: più il banner è posizionato in alto è meglio è (più vicino lo collochi al contenuto principale è meglio è, quindi un buon posto per mettere gli annunci e nella zona adiacente al primo scroll). Posiziona i tuoi banner quanto più possibile vicino ai contenuti, ad esempio se il contenuto principale è un video, il banner è bene posizionarlo subito sotto di questi.
Ricordati che non devi disturbare troppo la navigabilità con i banner, cercando di ragionare su quello che a te stesso piacerebbe trovare all’interno di una pagina web, agli utenti non piace molto fare lo slalom tra le pubblicità di un sito e star sempre a chiudere popup.

Google Alerts
Questo tool gratuito di Google ti permette di sapere cosa dice il web in merito al tuo business, alla tua azienda, ai tuoi prodotti o attività in generale; Google Alert tii stupirà delle sue potenzialità d’ uso, le applicazioni che potrete farne dipendono solo vostra immaginazione.
Ti faccio un esempio, prendiamo Il mio nome (Leonardo Calabresi) che è anche il mio marchio. Ogni volta che il mio sito web o il nome viene menzionato, ricevo una mail direttamente alla mia casella di posta che me lo rende noto. Questo mi offre una vasta gamma di opportunità: posso essere sempre informato delle nuove discussioni che vengono fatte sul mio brand/sito/prodotto, se sono stato citato in qualche sito senza i dovuti crediti e molte altre informazioni.
Con gli alert, oltre a monitorare come tu sei presente nel web, riesci per contro a monitorare la tua concorrenza e quello che sta facendo, tieni d’occhio la loro attività on-line e questo si traduce in un tuo vantaggio, sapere con tempismo su cosa allinearti o differenziarti ha un valore strategico che se usato nel modo giusto porta profitto.
Monitoraggio domande nella tua nicchia
TI é inoltre possibile monitorare le domande che pone la tua nicchia così che puoi fornire con tempismo una risposta da esperto quale tu sei nel tuo settore (nel farlo non dimenticarti un link  che rimandi al tuo sito).
Trova nuove opportunità di collaborazione grazie agli alert, potrai scovare nuovi blog affini al tuo dove oltre che reperire informazioni utili, puoi pubblicare articoli in modalità guest, monitorando alcune key che escono dagli alert in ambito culinario, per esempio:
“scrivere per noi”  Cucina
“submit guest post” Food
“cercasi blogger” Ricette
“diventare un collaboratore” Food
“diventare un autore” Blog di ricette
Tenere d’occhio la propria web reputation con gli alert
Le recensioni dei clienti ed il passaparola online sono senza dubbio un vettore per le vendite ed aiutano il tuo business, così come lo sono le recensioni. Può accadere anche di averne di negative che possono arrecarti danni. E’ per questo che non devi fare a meno di monitorare costantemente le conversazioni online e ciò che si dice sul tuo conto in rete. Un contenuto che viene pubblicato in rete a tua insaputa e che non ti mette in buona luce, se non intercettato in tempo, si indicizzerà e sarà duro da rimuovere o controbattere con la dovuta attenzione.
Come settare al meglio Google Alert:
Nella schermata principale del tool è presente una barra di ricerca molto intuitiva, scrivi il termine di ricerca, come se tu stessi facendo una ricerca in Google.
Ti svelo un piccolo trucco, se stai cercando un nome proprio di persona o di azienda, scrivilo tra virgolette.
Se cerchi delle parole chiave o argomenti di tuo interesse metti tra le parole la voce OR, in maiuscolo, aiuterà il motore a fornirti dei risultati più completi.
Google Alert ti chiede di affinare la ricerca usando diversi filtri. Il primo, è il “Tipo di risultato”, ti dà la possibilità di ricevere tutte le notizie rilevanti per i termini di ricerca o semplicemente una notizia correlata o un blog, come ad esempio libri ecc. Nella maggior parte dei casi, è meglio selezionare “tutti”, si otterranno molte più risposte.
Google Alert ti chiede inoltre con che frequenza si vogliano ricevere gli aggiornamenti: “istantanei”, “una volta al giorno” o “una volta alla settimana”, in questo modo si ha un maggiore controllo sugli avvisi e non si corre il rischio di essere sorpresi da una mole di email ingestibile nella tua casella di posta.
Una volta che hai scelto i termini di ricerca, basta selezionare in che modo si desidera ricevere le informazioni: via e-mail o feed RSS. Quindi fai clic su “Crea Avviso”.
Da ora in poi gli avvisi per argomento, ti saranno consegnati im maniera automatica.