Coca Cola – Storia del brand

Essendo esperto in comunicazione voglio iniziare con il parlarvi del marchio di questo leggendario prodotto.
Il celebre logo della Coca-Cola fu creato con scarsa attenzione nel 1886 dal contabile dell’azienda, Frank Mason Robinson, che fece solo alcuni piccoli ritocchi alla scritta, utilizzando come base il carattere Spencerian Script, che in quel tempo, negli Stati Uniti era fra i più comuni e utilizzati.

Curiosita sul logo della Coca Cola.

– E’ considerata la bibita più conosciuta al mondo, commercializzata pressoché ovunque, ma la cui ricetta rimane “top secret”. A onor del vero ci sono però altre curiosità sulla bevanda inventata dal farmacista John Pemberton. Ecco alcune delle più singolari, scovate da Whatculture.

– Oltre che famosa, la Coca Cola è anche tra le bevande più consumate al mondo: su 55 miliardi di bibite bevute al giorno, 1,7 miliardi sono le lattine e bottiglie di Coca Cola consumate.

– Da sempre la Coca Cola è partner ufficiale di eventi sportivi e in particolare delle Olimpiadi: forse non tutti sanno che è proprio lo sponsor più antico della storia dei Giochi olimpici, con la prima partnership che risale al 1928. Nella foto il marchio Coca Cola in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.

– Non solo Coca Cola: la Company che la produce, realizza altre 3.500 bevande. Solo per poterle assaggiare tutte, una al giorno, ci vorrebbero 9 anni. Nella foto alcuni prodotti della Coca Cola Co. come la Hot Ginger Ale, venduta in Canada.

– Coca Cola non è solo un marchio di bibite, ma una vera potenza economica e precisamente l’84esima, davanti al Costa Rica.

– Un invito a boicottare la Coca Cola giunse anche da Martin Luther King, che si rivolse alla popolazione nera esortando a protestare in questo modo contro il colonialismo dei bianchi.

– Perché le bottigliette di Coca Cola hanno la singolare forma che le contraddistingue? Secondo la versione ufficiale questa è ispirata alla pianta di cocaina.

– La Coca Cola, secondo i ben informati, nacque nel 1886 per aggirare il proibizionismo, che vietava l’alcol, e per aggirare il divieto di consumo di alcolici.

– Se solo in due Paesi al mondo non si beve Coca Cola, quello in cui se ne consuma di più è il Messico.

– Che la Coca Cola abbia effetti digestivi è risaputo, ma forse non che, quando venne ideata da Mr Pemberton, fu pensata come farmaco per la cura di problemi come emicrania e impotenza.

Si lega a questo logo una leggenda metropolitana che si è diffusa piuttosto rapidamente nel mondo: sembra che osservando la scritta Coca-Cola allo specchio sia possibile interpretare l’immagine come una frase in lingua araba che recherebbe un messaggio contro la cultura islamica, “No a Maometto, No alla Mecca, no alle preghiere”. In realtà è improbabile che al momento della creazione di questo logo, quando ancora non esisteva la multinazionale The Coca-Cola Company e nessuno si sarebbe aspettato il successo a livello mondiale che la bevanda avrebbe riscosso, si pensasse di inserire un simile mess

 

aggio all’interno del celebre logo. Anche il Grand Mufti Sheik Nasser Farid Wassel, importante figura religiosa egiziana, ha commentato questi fatti facendo notare come questo marchio fu scritto in caratteri latini e non arabici più di un secolo

 

fa; è dunque una voce che ha soltanto danneggiato la multinazionale, con un forte calo delle vendite registrato in alcuni paesi islamici.

Prototipo
Per il 100º anniversario della Coca-Cola, nel 1986 è stato creato in Cile, sul fianco di una montagna, il più grande logo Coca-Cola del mondo. Sono state utilizzate circa 70 000 bottiglie di Coca-Cola e la scritta risulta di circa 30 per 120 metri. Nel 2011 la scritta è stata rinnovata per il 125º anniversario.

Robinson voleva che il nome del suo prodotto fosse efficace e d’impatto sin dallo stile grafico. Provò quindi a scrivere “Coca-Cola” utilizzando un adattamento del corsivo Spencerian, un carattere tipico di quel tempo, e sottopose il risultato al giudizio dei dipendenti dell’azienda. Il consenso fu unanime e, da allora, tutti iniziarono a utilizzarlo.

Il logo Coca-Cola, scritto nel suo caratteristico stile corsivo, è diventato negli anni quello che Robinson voleva che fosse: un marchio distintivo e unico, per un drink venduto in principio in una piccola farmacia di Atlanta. In oltre un secolo, il celebre font ha subito qualche piccolo cambiamento, alcuni dei quali riassunti qui di seguito:

È importante notare che, per quanto la grafia del marchio Coca-Cola abbia subìto nel tempo notevoli cambiamenti stilistici, nessuno se ne è mai potuto accorgere se non confrontando l’ultimo restyling col primo logotipo.
I colori utilizzati, il rosso per lo sfondo e il bianco per la scritta, in forte contrasto tra loro evocano vivacità, desiderio, energia e semplicità: in altri termini i valori stessi del brand Coca-Cola.

Ma chi è stato ad inventare la Coca-Cola?

John Stith Pemberton, nato l’8 gennaio 1831 a Knoxville, in Georgia, è l’inventore della Coca-Cola. Frequentò la scuola di medicina e farmacia a Macon, seguendo la tradizione di Samuel Thompson, un erborista che come tecniche di cura utilizzava bagni e infusi, in controtendenza rispetto alla medicina più diffusa all’epoca che prevedeva l’uso di salassi. Durante la guerra di secessione si arruolò nell’esercito degli Stati Confederati, ricoprendo il ruolo di tenente colonnello e restando quasi ucciso in combattimento a Columbus, nel giorno di Pasqua. Proprio in questa città, alla fine della guerra, lavorò come farmacista e costruì un laboratorio in cui fabbricava e vendeva medicinali, composti chimici per la fotografia e prodotti cosmetici. Nel 1870 si trasferì ad Atlanta e fece parte della prima commissione di Stato per concedere l’abilitazione ai farmacisti in Georgia. Creò un moderno laboratorio che fu il primo a testare l’uso di prodotti chimici con la finalità di aumentare la produttività dei terreni. Grazie alle sue competenze, aiutò lo stato della Georgia nella lotta contro i venditori di falsi prodotti chimici agli agricoltori con la promessa di far crescere il raccolto. Proprio durante il periodo ad Atlanta, Pemberton cominciò a lavorare alle bevande distillate dalla cocaina e dalla noce di cola. Pemberton morì a soli 57 anni il 16 agosto 1888, poco prima che la sua bibita iniziasse la scalata al successo.

La bevanda all’inizio – come tutti gli altri prodotti – veniva distribuita sfusa, versata cioè direttamente nel bicchiere. Candler intuì presto che, per proteggere il prodotto e il marchio dalle imitazioni, doveva contenerla in un involucro compatto, marchiato e distintivo.
Venne lanciato un concorso per arrivare a un design di un flacone che fosse riconoscibile anche al tatto.

Qui è il primo stabilimento della Coca Cola in Georgia, ormai un museo.

 

La famosa bottiglia in vetro della CocaCola

IL MARKETING DI COCA COLA FA SCUOLA

Le varie campagne dei vari brand Coca Cola sono andate via via a corrodere in qualche modo il posizionamento distintivo del brand, arrivando a sedimentare messaggi e valori contrastanti. Si è forse perso anche di vista il carattere distintivo del prodotto.

Che fosse uno dei brand più amati in Italia lo sapevamo da tempo. Oggi però scopriamo che è IL PIU’ AMATO IN ASSOLUTO, grazie alla classifica Best Brands Product Italia 2017.

Il nome di Coca-Cola è scaturito non dall’opinione di una giuria o dalla sola analisi dei dati di mercato, ma da una classifica stilata unendo per la prima volta due criteri molto diversi tra loro: il successo economico e l’affetto del pubblico.
Oggi la Coca Cola Company è il più grande produttore e distributore di bevande analcoliche del mondo. Possiede nel suo portafoglio 400 marchi diversi, venduti in 200 paesi nel mondo, impiega circa 71.000 dipendenti e ha ricavi per 24,1 miliardi di dollari e un risultato operativo di 6,3 miliardi di dollari (Coca Cola Annual Report, 2006). Il modello adottato da Coca-Cola in tutto il mondo prevede una chiara distinzione tra le varie attività. La produzione del concentrato, la proprietà e la gestione dei marchi e le loro modalità di concessione, il marketing e la comunicazione sono gestiti direttamente dalla Coca-Cola Company, mentre l’imbottigliamento e la distribuzione delle bevande sono affidati a Società di imbottigliamento concessionarie.

Questa imponente e capillare rete di imbottigliatori costituisce il cosiddetto “Coca Cola System” la rete di imbottigliatori costruita attorno agli anchor bottler (aziende dove la Coca Cola possiede partecipazioni di minoranza) che consente alla Coca Cola di raggiungere tutto il mondo.

Le competenze nel marketing sono sempre state una leva competitiva fondamentale per l’azienda. Nel corso del tempo però le modalità con cui essa ha gestito questa funzione sono cambiate, per assecondare la variazione delle linee strategiche perseguite dall’azienda: nella prima fase, in cui l’azienda aveva un solo prodotto da vendere si può parlare di un’azione di marketing di massa; quindi con l’introduzione di nuovi prodotti si è passati ad un marketing differenziato; oggi, data l’estensione sia geografica,a che della gamma dei prodotti, si può parlare di marketing segmentato e localizzato, ovvero di una gestione focalizzata delle attività di marketing e trade marketing, diversa da paese a paese e per ciascun segmento o nicchia di mercato. Questa varietà di prodotti è soprattutto finalizzata a offrire alternative di scelta alla clientela, con l’obiettivo di creare un volume di vendite totali maggiore, anche se ovviamente questa strategia implica un aumento dei costi (di produzione, delle scorte, amministrative, promozionali, ecc.); è chiaro come questa strategia di marketing sia coerente con l’obiettivo dell’azienda di guidare l’espansione del mercato dei soft drinks.

Curiosità che riguardano il brand Coca Cola

 

UNO SPOT DIVENUTO LEGGENDA

I più giovani non lo ricorderanno

Nel dicembre del 1983 il vero tormentone pubblicitario fu realizzato dalla Coca Colae Oscar Prudente, autore della versione italiana del jingle, riprende e adatta la versione originale intitolata I’d Like To Buy The World A Coke.

Il brano in origine era stato utilizzato ben dieci anni prima in uno spot americano della Coca Cola chiamato Hilltop, girato nel 1971 su una collina vicino… a Roma.

Per colpa delle ostili situazioni metereologiche, la pubblicità diventò uno dei più cari della storia, pensate che allora furono spesi ben 250.000 dollari, un enormità al cambio di quei tempi. Ma il successo fu grandioso.

Dieci anni più tardi Coca-Cola Italia decise di riutilizzare le immagini di Hilltop per la pubblicità natalizia, riadattando testo e musiche per la versione italiana.
Anche il montaggio video fu rielaborato, utilizzando primi piani, adattando alla meglio il labiale inglese con la versione italiana della canzone e sfruttando la sequenza finale che mostrava i ragazzi che formano un albero.

La cosa bizzarra era però vedere ragazzi con abiti estivi anni ’70 interpretare una canzone natalizia degli anni ’80!

Nonostante ciò lo spot divennne rapidamente uno dei più famosi degli anni ’80 e a distanza di anni risulta essere ancora uno dei più ricordati e amati della storia pubblicitaria di Coca Cola in Italia.

 

Agenzia pubblicitaria storica della Coca Cola è stata la D’Arcy, che ne curò la pubblicità dal 1906 al 1954 e che ebbe l’idea di impiegare Babbo Natale come testimonial natalizio a partire dal 1931.[9]

1886: Drink Coca-Cola;
1904: Delicious and Refreshing;
1905: Coca-Cola Revives and Sustains;
1906: Great National Temperence Beverage;
1908: Good to the Last Drop;
1917: Three Million a Day;
1920: Drink Coca-Cola with Soda, the Hit That Saves The Day;
1922: Thirst Knows No Season;
1923: Refresh Yourself, There’s Nothing Like It When You’re Thirsty;
1924: Pause and Refresh Yourself;
1925: Six Million a day;
1926: Stop at the Red Sign;
1927: Around the Corner from Everywhere;
1928: A Pure Drink of Natural Flavors;
1929: The Pause That Refreshes;
1930: Meet Me at the Soda Fountain;
1932: Ice Cold Sunshine;
1932: The Drink That Makes Pause Refreshing;
1934: When It’s Hard to Get Started, Start with A Coca-Cola;
1935: All Trails Lead to Ice-Cold Coca-Cola;
1936: Get the Feel of Wholesome Refreshment;
1937: Stop for a Pause…Go Refreshed;
1938: The Best Friend Thirst Ever Had;
1938: Anytime Is the Right Time to Pause and Refresh, Pure as Sunlight;
1939: Thirst Stops Here. Makes Travel More Pleasant;
1940: The Package That Gets a Welcome at Home;
1941: A Stop That Belongs on Your Daily Timetable;
1942: The Only Thing like Coca-Cola Is Coca-Cola Itself. It’s the Real Thing;
1942: Wherever You Are, Whatever You Do, Whereever You May Be, When You Think of Refreshment, Think of Ice-Cold Coca-Cola;
1943: A Taste All It’s Own;
1944: High Sign of Friendship;
1945: Coke Means Coca-Cola;
1947: Relax with the Pause That Refreshes;
1948: Where there Is Coke There Is Hospitality;
1949: Along the Highway to Anywhere;
1950: Help Yourself to Refreshment;
1951: Good Food and Coca-Cola Just Naturally Go Together;
1952: Coke Follows Thirst Everythere;
1953: Dependable as Sunshine;
1954: For People on the Go;
1955: Americans Prefer Taste;
1956: Feel the Différence, Makes Good Things Taste Better;
1957: Sign of Good Taste;
1958: Refreshment the Whole World Prefers;
1959: Relax Refreshed with Ice-Cold Coca-Cola;
1959: Make It the Real Meal;
1960: Relax with a Coke, Revive with a Coke;
1961: Coke and Food;
1962: Enjoy That Refreshing New Feeling;
1963: Things Go Better with Coke;
1964: You’ll Go Better Refreshed;
1965: Something More than a Soft Drink;
1966: Coke… After Coke… After Coke;
1970: It’s the Real Thing;
1971: I’d Like to Buy the World a Coke;
1975: Look up America;
1976: Coke Adds Life;
1979: Have a Coke and a Smile;
1982: Coke Is It!;
1985: We’ve Got a Taste for You (Coca-Cola e Coca-Cola Classic); America’s Real Choice World a Coke;
1985: New Coke, the Best Just Got Better!;
1986: Catch the Wave (Coca-Cola); Red White & You (Coca-Cola Classic);
1987: Can’t Beat the Feeling;
1988: Can’t Beat the Real Thing;
1993: Sempre Coca Cola (Always Coca-Cola);
2000: Enjoy Coca-Cola;
2001: Life Tastes Good;
2003: Coca-Cola Real;
2005: Coke Light, Have a Great Break;
2006: Taste the Coke Side of Life;
2006: Great Taste, Zero Sugar;
2007: Make Every Drop Count;
2008: Vivi il lato Coca Cola della vita (Welcome to the Coca-Cola Side of Life)[10];
2009: Stappa la felicità (Open Happiness);
2009: Vivi la musica e accendi l’estate;
2009: The Impossible Made Possible;
2010: Buon appetito con Coca-Cola;
2011: Open Happiness;
2012: Open Happiness (Coca-Cola); Gusto Coca-Cola, it’s possible (Coca-Cola Zero);
2013: Stappa la felicità [11];
2014: Gustala ghiacciata;
2016: Taste the Feeling.
2017: Original Taste

ESPERTO IN: realizzazione siti internet | grafico pubblicitario | indicizzazione e posizionamento siti  

Fornisco servizi di consulenza a grandi e piccole imprese, pubbliche amministrazioni e privati coinvolgendo i più innovativi media realizzo siti internet, eCommerce e grafica pubblicitaria.
La mia esperienza decennale in studi grafici italiani ed esteri mi permette di Impartire lezioni in: grafica, web, fotografia digitale, video editing e marketing.  
CONTATTAMI QUI – Tel. 348.76.23.486

Posted in Brand Story.